Questa ricetta è indicata per una cena gustosa e allo stesso tempo dietetica, il coniglio infatti ha carne bianca con un ridottissimo contenuto di grassi, è adatto anche per palati delicati di anziani e bambini, inoltre può essere mangiato anche con una mano sola, con la sola forchetta o cucchiaio, quindi è adatto anche a diversamente abili, con un solo arto superiore abile, la preparazione invece, nonostante sia concettualmente semplicissima, richiede un poco di pazienza, tutto quel che risparmiate ai commensali dovrete farlo voi in cucina, siete avvisati.

Ingredienti per 4 persone:

– 800- 900 g di coniglio a pezzi senza testa,

– 4 patate medie,

– 4 carote medio-piccole,

– un gambo di sedano,

– 1 spicchio di aglio,

– un peperoncino piccante,

– un bel mazzetto di menta  e altrettanta portulaca, non aveste menta o fosse poca, potete sostituirla con un poco di prezzemolo o rucola, ma menta e portulaca sono meglio,

– buccia di limone grattugiata al momento, e qualche grattata di zenzero fresco (possono parzialmente vicariarsi),

– deci cucchiai di olio e.v. di oliva,

– otto cucchiai di aceto,

– 2 cucchiai di lecitina di soia,

– sale,

– una busta di gelatina (=”colla di pesce”)

– 2 frese spezzettate, o crostini.

Occorrente:

-una pentola sufficente per cuocere insieme coniglio, patate, carote e sedano (meglio a pressione),

– un mixer o un frullatore,

– un colino,

– una pentola, su cui si regga il colino, sufficente per contenere il brodo,

– una pentola più piccola per contenere solo il coniglio disossato e 0,3 l di brodo,

– due tovaglioli puliti,

– della pellicola per alimenti senza pvc (adatta ai grassi).

Procedimento.

Ponete la pentola con acqua sufficente sul fuoco salate e coprite, intanto che si scalda lavate il coniglio ed eventualmente scartate qualche filetto di grasso interno e, a vostro gusto e dei vostri commensali, reni, fegato e cuore (questi ultimi potreste surgelarli per aggiungerli alla bisogna a quelli di pollo e di tacchino per un ragù alla marchigiana, i reni io li dò al gatto, se li vuole), appena l’acqua bolle mette il coniglio e ricoprite la pentola.

Mentre il coniglio si porta avanti nella cottura voi preparate carote, patate, gambo di sedano e peperoncino (togliete  picciolo e semi!) e dopo circa dieci minuti di cottura del coniglio aggiungete le verdure, poi, se avete la pentola a pressione calcolate circa 14 minuti, altrimenti ogni tanto tastate le verdure a la carne.

Prendete delicatamente carne e verdure con la schiumarola e separatele, lascerete le verdure in un piatto di portata coperte, pronte per essere portate in tavola (magari scaldate nel microonde).

Mettete in acqua fredda i fogli di gelatina e passate il brodo attraverso il colino con un tovagliolo, dopo dieci minuti di ammollo i fogli di gelatina sono da sgocciolare e mettere in circa 0,3 l di brodo che sarà ancora caldo, li con calma si scioglieranno.

Affrontate ora la cosa seccante, disossare il coniglio, per farlo comodamente dovrà essere ben cotto, ma non troppo, altrimenti le ossa vi si sbricioleranno in mano.

Tutta la carne a pezzi e pezzetti la mettete a questo punto nel brodo gelatinoso e la lasciate una mezz’oretta, a questo punto vi ci vuola una pausa, prendetevela!

Quando oramai è tutto tiepido, aggiungete la buccia di limone grattugiata e lo zenzero idem, (quando oramai è tiepido per non far svanire gli olii essenziali) passate di nuovo questo brodo con la carne al colino con il tovagliolo, poi, sopra una fondina larga, cercate di arrotolare il tovagliolo con dentro la carne dandogli il più possibile una forma cilindrica, ma senza strizzare troppo, avvolgete il tutto con della pellicola e ponete in frigorifero per almeno quattro ore.

Unite il brodo “gelatinizzato” al brodo restante, oramai si sarà tutto intiepidito e mettetelo in frigo fino al momento di servire la cena.

Mentre il frigo lavora voi lavate le erbe aromatiche e l’aglio e frullatele bene con olio, aceto e acqua, quando è omogeneo  regolate di sale e poi aggiungete la lecitina di soia, frullate ancora fino a una buona densità (risultati migliori con ingredienti e contenitori tenuti in frigo prima).

Prima che arrivino gli ospiti spezzettate le frese in ciotoline, servirete il brodo caldo, ognuno si servirà di frese o di crostini a suo gusto.

La carne, svolta dal tovagliolo sarà come un salame, tagliatene fette spesse, con un coltello molto affilato per non sbriciolarla, e ponetela in un piato di portata cosparsa di salsa alla menta, senza esagerare per non coprire del tutto l’aroma di limone.

Dopo questo secondo magro potrebbe essere una buona idea della crescenza con mostarda piccante, ma questa è un’altra ricetta.

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