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Questa ricetta con il gatto può essere messa in pratica solo in un paese libero, non in Italia, dove non resta che rassegnarsi al coniglio, quindi questo blog non può essere accusato di istigazione a delinquere in quanto anzi raccomanda, fin tanto che non cambierà questa iniqua suddivisione degli animali in “d’affezione” e “eduli”, di astenersi, sul territorio italiano, dal consumo di gatto. Tenete presente che nel 2014 si sta tentando di avviare da parte di alcuni un iter per allargare la definizione di animali d’affezione anche ai conigli, se ciò accadrà spero che il primo lettore mi segnali la cosa in modo che io possa cercare dei sostituti a questi deliziosi animali e possa correggere questo post, così da non incorrere nei rigori della legge.
Occorrente per 6 persone:

-1 grosso gatto adulto 4/5 kg o 1 coniglio stesso peso,

-1/2 kg olive verdi da snocciolare quelle vendute snocciolate sono notoriamente poco buone,

-1 grossa cipolla,

-2 carota medie,

-1 cucchiaio di pan grattato e 1 cucchiaio di farina di ceci ben mescolati,

-2 gambi di sedano o una bella fetta di sedano rapa,

-30 g di zenzero in salamoia,

-1/2 bicchierino di gin

-2 chiodi di garofano,

-qualche grattata di noce moscata o un bel pizzico di macis.

-un pizzico di curry (meglio se delle Antille),

-sale q.b.

Preparazione:

-dopo avere scuoiato l’animale e con attenzione rimosso le interiora, se si tratta di un animale non molto giovane può essere necessario farlo marinare tre giorni in frigo nella birra, dopodiché disossare l’animale a crudo (una bella prova per il cuoco e per il coltello) e, della carne, farne pezzi non più grandi di un dito,

-mescolare in una capace terrina la carne con le spezie e il pan grattato con la farina di ceci,

-porre la carne in un canovaccio bianco facendone uno o due cilindri compatibili con le dimensioni delle pentole disponibili, al loro centro si porranno le carote e si spargeranno le olive,

– si cucini l’involto in acqua salata che lo copra bene, meglio, se saranno due, uno alla volta nella stessa acqua che si regolerà di sale,

– lasciatolo raffreddare bene in frigo si tolga il canovaccio e si tagli in fette di circa 1 cm con un coltello ben affilato,

– si sciolgano dei fogli di gelatina di maiale, precedentemente ammollati in acqua fredda e scolati, nel brodo un poco caldo, quando questo sia a temperatura ambiente lo si versi a cucchiaiate sulle fette (che saranno state raffreddate in frigo) ci si pongano delle fettine di zenzero ben distese e subito si ripongano in frigo, dopo qualche ora si controlli se la gelatina copre in strato continuo tutte le fette, semmai si aggiunga ancora qualche cucchiaio di gelatina.

Ad accompagnare queste galantine una insalata di rucola e arance con olio sale e limone oppure una insalata di funghi e sedano con olio e limone o poche gocce di aceto all’estragone.

Il brodo che non era necessario per la gelatina lo si potrà servire in tazza, come antipasto caldo, con un uovo di quaglia aperto, ma non mosso, un giro di pepe bianco e qualche crostino all’aglio.

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