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Siccome i limoni sbucciati si conservano poco, io compro limoni belli e non trattati, solo prima di usarli li sbuccio “appena” (cioè tolgo solo la buccia gialla con un pelapatate ben affilato) e conservo le preziose bucce gialle congelandole nel freezer (ciò mi consente anche di abbreviare i tempi d’infusione in quanto le cellule rotte dal congelamento rilasciano più in fretta i loro aromi), intanto uso i limoni spremendoli con delicatezza con lo spremiagrumi. Quando ho raggiunto la quantità di bucce che mi occorre le pongo in alcol per l’infusione, inoltre, siccome mi piace che il limoncello abbia l’aspetto opaco, come se la bottiglia fosse sempre brinata, non faccio lo sciroppo a caldo ma metto lo zucchero a freddo, in questo modo il liquore non diventa trasparente (tenete presente che lo zucchero impiegherà vari giorni a sciogliersi e bisogna capovolgere la bottigia e agitarla varie volte).
Un suggerimento per gli sperimentatori è di aggiugere alle bucce di otto limoni (x 50cl di alcool) quattro fettine sottili di zenzero fresco e quattro cimette di menta fresca.
Questo “limoncello” è molto aromatico ed è ottimo ben allungato con acqua fredda come long drink a bassa gradazione.

Tempi e quantità:

– bucce gialle di 8 limoni non trattati in superfice (deve esserci scritto sulla confezione, non fidatevi di quelli sfusi e in ogni caso lavateli bene con acqua calda),

– quattro fettine sottili di zenzero fresco sbucciato,

– quattro cimette di menta (da 4 foglie adulte ciascuna e il gettino finale),

– 1/2 litro di alcool alimentare a 95° (a volte si trova solo quello a 90° va bene ugualmente),

– lasciate in infusione le bucce, lo zenzero e la menta, se le buccie le avete messe via man mano congelandole per almeno una settimana, altrimenti se sono fresche è meglio 3 settimane,

– versate in una bottiglia da un litro il liquido e tappate,

– versate nel barattolo sulle bucce, la menta e lo zenzero, a questo punto alcolici acqua fino a coprirli e lasciateli così in frigo per 3 giorni,

– mettete un imbuto sulla bottiglia con l’alcool e versate 300 g di zucchero, poi aggiungete l’acqua in cui sono state i infusione le bucce ecc e riempite la bottiglia con acqua comune (se avete acqua distintamente clorata nell’acquedotto prendete acqua che non sappia appunto di candeggina),

– per due giorni scuotete la bottiglia due volte al giorno.

A questo punto lo zucchero dovrebbe essere sciolto del tutto e il liquore dovrebbe essere giallo acido non trasparente, se volete un liquore trasparente seguite le istruzioni di altri blog, a me piace così.

Si tratta di un liquore forte che non è molto adatto al consumo tal quale, è molto meglio ben allungato con acqua ghiacciata, adatto alle calde serate estive, succhiato con una stringa cava di liquerizia raggiunge la sua apoteosi, in inverno è invece ottimo con acqua in parti uguali accompagnato a cioccolato fondente da sciogliere in bocca in alternativa a famosi liquori al mandarino.

In ultimo le bucce, lo zenzero e la menta sfruttati possono essere aggiunti a un tè qualunque dandogli un tocco esotico e vigoria, consolatevi così mentre aspettate che lo zucchero si sciolga…

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