Perdurando questi giorni caldi comincio a essere stufo di insalate, per quanta fantasia posso metterci ogni tanto la pasta chiama, così ho messo a punto questa ricetta che cerca di scaldare il meno possibile la cucina.

Si mette la pasta corta in acqua fredda che la copra del doppio della sua altezza in un recipiente  in frigo e dopo circa cinque e sei ore si vedrà che la pasta ha raddoppiato di volume e ha un colore bianco abbastanza orrido, niente paura, la scoliamo e la mettiamo in padella con olio caldo, aglio e peperoncino, la mescoliamo a fuoco per qualche minuto e vedremo che il colore cambia tornando al colore consueto.

In questo modo si evita il riscaldamento della cucina per portare a ebollizione l’acqua e invece dei canonici 9-12 minuti per cuocerla ne basteranno 3 o 4.

Da non dimenticare inoltre la molto minore quantità di acqua che, evaporando, avrebbe innalzato l’umidità relativa e di conseguenza la temperatura percepita in cucina.

Volendo farla colorata e diversa si possono lavare e pulire pomodori, cipolla e peperoni, che si taglieranno a pezzetti di dimensioni simili a quelle della pasta e, appena la pasta si sia rosolata prendendo il colore consueto, si aggiungano le verdure, si mescoli bene  e si copra, lasciando la padella sul fornello spento, si mangi dopo almeno mezz’ora rimescolando un paio di volte nel frattempo.

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