Sempre a proposito dell’esigenza di scaldare la cucina il meno possibile ecco un’altra ricetta del cuoco pigro per l’estate, elaborazione libera di un piatto curdo.

Si ponga il riso, i risultati migliori li ho ottenuti con un semifino parboiled, in un barattolo con acqua che lo copra per almeno il doppio in altezza. Utile che il barattolo sia chiuso con coperchio ermetico in modo da poterlo agitare bene appena ammollato e poi almeno un paio di volte nella dozzina o più ore di ammollo.

Poco prima di mangiare si lavi e si mondino le verdure che abbiamo in frigo tra i consueti ortaggi ormai d’ogni stagione: pomodori grandi e piccoli, verdi e rossi, peperoni di ogni colore, cipolle, scalogni, porri, zucchine lunghe e tonde, foglie di rucola e di portulaca; li si tagli a dadini (cipolle e simili a fettine, le foglie tagliate grossolanamente) e ci si aggiungano gli aromi: basilico, foglioline di Schinus molle (=pepe rosa), aglio e peperoncini, tritati fini e schiacciati con il lato del coltello insieme al sale sufficiente alle verdure che agirà da agente triturante e aiuterà a sprigionare gli aromi.

Si metta un cucchiaio di olio e.v.o. per ogni 70 g di riso e si rosoli a fuoco vivo il riso scolato, rimescolandolo bene, per 5 minuti, poi si aggiungano le verdure e gli aromi, si spenga subito il fuoco e si rimescoli ancora bene il tutto, poi si copra per dieci minuti, si mescoli ancora e si ricopra per il tempo di apparecchiare, buon appetito!

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