In questi giorni estivi anche in città è capitata qualche giornata soleggiata e secca, ne ho approfittato per fare le melanzane secche.

Non tutti conoscono questa possibilità di conservare le melanzane, di cui capita di avere sovrabbondanza in estate, per una sovrapproduzione dell’orto o per averne acquistato una cassa tornando dalle vacanze, lungo la strada.

In ogni caso dopo averne fatte un poco sott’olio (e aceto, a scanso di botulino) siamo stanchi e neppure surgelarle è un’idea, visto che il freezer è pieno di gelati e ghiaccioli.

Quindi sappiate che si possono seccare facilmente così:

-si lavano, si toglie il picciolo e si toglie l’ultima fettina, quella con l’ombelico,

-si asciugano e si tagliano a fettine di circa mezzo centimetro,

-si dispone un vecchio lenzuolo pulito su uno stendibiancheria, fermato con mollette,

-si dispongono le fettine ordinatamente sul lenzuolo in modo che non si sovrappongano,

-si faccia attenzione a disporre il lenzuolo in modo che possa poi essere ripiegato sopra a coprire il tutto e possa essere di nuovo fermato con delle mollette.

Nel giro di poche ore si avrà una prima asciugatura che permetterebbe già di surgelarle occupando molto meno spazio o di prepararle sott’olio o “al funghetto” o come sugo per la pasta (con cipolla aglio e pomodoro) in meno tempo, nel caso invece si voglia seccarle del tutto, per poterle conservare per mesi in un semplice sacchetto di carta, allora è meglio ripararle alla sera e rimetterle al sole il giorno dopo, alla sera del secondo giorno saranno perfettamente secche e si saranno ridotte d’ingormbro dell’80%.

Volendole consumare come “inganna fame” dietetico sarà sufficiente salarle un poco, appena dopo averle disposte sul lenzuolo.

In altro post illustrerò preparazioni possibili con queste “croste di melanzane”

N.B.: se il balcone è esposto al vento è meglio raccogliere le melanzane seccate in luogo riparato, in quanto diventano leggerissime e potreste vederle volare via appena tolto il lenzuolo superiore.

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